LinkedIn per aziende B2B: 13 azioni indispensabili

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Il concetto di base per capire come usare LinkedIn per aziende è avere chiaro che stiamo parlando di uno strumento puramente B2B (Business to Business).

Tuttavia è bene enfatizzare che, anche se la comunicazione formale è di aziende che parlano con aziende, la relazione avviene comunque fra persone. Sono le persone che lavorano in quelle aziende. Sono così le persone che ‘ci mettono la faccia’.

Così, LinkedIn come tutti i Social Network necessita di un approccio sempre più personale e personalizzato, anche se l’obiettivo finale è quello di pubblicizzare la tua azienda.

Vediamo alcuni suggerimenti per aiutarti a ottimizzare la divulgazione usando LinkedIn per aziende.


#1 – Sii diretto nella comunicazione

Una comunicazione diretta al punto genera un maggiore coinvolgimento!

Sii diretto nel primo approccio con il tuo interlocutore, ovviamente senza essere aggressivo. Essere diretti vuol dire andare direttamente al sodo, al punto della questione. Ma la questione deve riguardare il tuo interlocutore e non te. Quindi in nessun caso devi parlare della tua azienda, al primo approccio, ma sempre e soltanto del tuo interlocutore. È l’unica forma di creare un rapport relazionale con chi non ti conosce.

La spiegazione dettagliata verrà dopo aver stabilito il contatto.

Non dimenticare che la persona che visualizza i tuoi contenuti riceve, allo stesso tempo, informazioni da molti dei tuoi concorrenti.

Inoltre, la capacità di concentrazione è molto bassa, quindi è bene essere concisi e pertinenti, senza essere troppo aggressivi nella proposta di vendere i propri servizi.


#2 – Non enfatizzare l’esperienza della tua azienda, ma come risolve i problemi.

Il contenuto che pubblichi ha lo scopo di mostrare come risolvi i problemi dei tuoi potenziali clienti, va bene. Ma ciò non vuol dire divulgare la tua competenza se non contestualizzata alla risoluzione di un problema.

Ricorda che qualunque differenziale della tua azienda ha un senso solamente se è funzionale alla risoluzione di un problema, altrimenti è solo un vanto autorreferenziale, che tra l’altro ogni tuo concorrente può copiare.

Ad esempio, se parli inglese, ma la tua azienda non ha clienti stranieri, questo non è un elemento di differenziazione, in quanto non risolve alcun problema di lavoro, in quanto non esistono problemi di comunicazione a causa della lingua.


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#3 Invita l’interlocutore all’azione successiva (CTA = Call to Action)

Una volta che il tuo interlocutore ha chiaro di cosa stai parlando, devi invitarlo a seguire alla prossima fase della conversazione.

Ha bisogno di un invito all’azione (CTA = Call to Action), ovvero il tuo lettore deve sapere qual è il passaggio successivo dopo aver letto il tuo contenuto.

Ci sono vari tipi di Call to Action, ma i più efficaci sono:

  • basato sull’invito, per esempio: clicca qui, approfondisci;
  • basato sulla domanda, per esempio: che ne pensi? vuoi avere anche tu la soluzione?

Noi tendiamo a preferire la domanda perchè, contiene l’invito intrinseco ma senza il rischio di apparire un ordine (l’invito corre questo rischio.

Tra l’altro suggeriamo usare un tipo di domanda socratica, cioè, sulla base del metodo socratico, una domanda la cui risposta non richieda particolari energie per rispondere.

Ossia, invece di chiedere:

qual è la tua strategia?’,

sarebbe più efficace chiedere:

‘Pensi sia più interessante la strategia A o B?’

Riesci a vedere la differenza fra i 2 tipi di domande?

La sublimazione della domanda socratica è quella la cui risposta è un semplice sí, o no.

Per capire l’importanza dell Call to Action, pensa a quando una riunione finisce, se la lasci senza conoscere il passo successivo, avrai la sensazione di perdere tempo, giusto?

È opportuno, a questo punto, aprire una parentesi qui sulla questione del tempo perso.

Nelle aziende, il ritardo tra il feedback commerciale e quello di marketing può essere un grosso problema. Ancora di più quando si mescolano tecniche di Inbound e Outbound Marketing.

Ah … E non dimenticare di inserire un link nella tua Call to Action. Può essere per il tuo sito Web, la pagina della tua azienda su LinkedIn o anche un collegamento per compilare un modulo.

Questo dipende dall’obiettivo della tua strategia, ma hai bisogno di un CTA per definire il passaggio successivo del prospect nel funnel di vendita.


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#4 – Coinvolgi il tuo pubblico con domande intelligenti

Inizia una conversazione con domande rilevanti per il tuo pubblico.

Per questo puoi entrare per esempio in uno dei gruppi tematici di LinkedIn e cercare di capire, tramite domande facili da rispondere, quali sono i problemi del segmento in cui opera il tuo potenziale cliente.

Una volta identificati i problemi del tuo potenziale cliente, puoi dare pillole di soluzione. Questo è un metodo molto intelligente e relativamente veloce per mostrare la tua competenza.

Anche se la maggior parte delle persone che usa LinkedIn per aziende e specificamete i gruppi tematici, posta semplicemente iniziative della propria azienda, con l’intento diretto di vendere con LinkedIn, ricorda che i gruppi tematici non sono hanno questo proposito. Sono comunità in cui creare relazionamento, capire il tuo mercato.

L’acquisizione di clienti B2B si fa per altre vie:

Ripetiamo: i contenuti postati su LinkedIn non devono avere un obiettivo commerciale. Ciò vale tanto per contenuti postati organicamente, ma anche per annunci fatti sulla piattaforma.


#5 – Includi un’immagine o un video nella tua strategia di Linkedin per aziende

Distinguiti con un’immagine, una grafica o un’infografica, poiché aumentano del 98% la percentuale di commenti dei tuoi post.

Siamo in un mondo edonistico e, piaccia o no, l’impatto visivo è molto importante.

Chiaramente una grande immagine può attirare like non qualificati, quelli a cui è piaciuta la foto, che l’hanno apprezzata per impulso, senza nemmeno sapere di cosa si tratta. Questo comportamento è abbastanza comune soprattutto su Facebook e Instragram.

Tuttavia, aumentando la quantità di coinvolgimento aumenta la quantità di dati che puoi analizzare e, così, aumenta anche la qualità.


#6 – Prima di pubblicare, assicurati che l’immagine appaia

Si, principalmente su Facebook, ma anche su LinkedIn per aziende, se inserisci un’immagine tramite un link, l’immagine non viene sempre estratta automaticamente.

Se l’immagine viene caricata direttamente su LinkedIn, sarà molto meglio.

In ogni caso, è importante verificare se compare prima della pubblicazione.


#7 – Pubblica video di YouTube per una possibile condivisione

I video possono essere visualizzati sulla tua pagina LinkedIn, aumentando così il tasso di condivisione del 75%.

La creazione e la diffusione di video su YouTube è sempre più di moda.

Quando pubblichiamo un video su YouTube, vogliamo condividerlo sui social media.

E LinkedIn per aziende è uno di loro.

Tuttavia, è importante notare che se inserisci il video direttamente su LinkedIn, riceverà molte più visualizzazioni.

La stessa cosa che accade quando scriviamo un post sul blog.

Se lo inseriamo direttamente in un social network, tramite il suo algoritmo, avrà un impatto molto maggiore sulle persone rispetto al caso in cui viene condiviso da un blog.


#8 – Rendi i tuoi contenuti di buon gusto e preziosi

Questo contenuto deve essere veloce e facile da capire, essendo prezioso al punto che gli utenti della rete desiderano condividerlo con le proprie reti di contatti.

È con il contenuto pubblicato che dimostrerai la tua competenza.

Per questo che non ci piace molto l’idea di subcontrattare la produzione di contenuti, perché puoi assumere il miglior giornalista o scrittore in circolazione, ma chi conosce la tua attività sei solo tu o qualcuno del tuo team.

Solo voi affrontate quotidianamente i problemi delle vostre attività e solo voi potete dare informazioni pratiche.


#9 – Fai dei test per capire il tuo pubblico

Sperimenta contenuti di vario formatoi, come post informativi e di valore, post per intrattenere e post per ispirare.

Al giorno d’oggi c’è la moda dei video e degli infografici, ma non possiamo generalizzare l’efficacia di un tipo di contenuto o di un altro.

Solo i risultati ci diranno quale funziona meglio.

Ciò dipenderà dal tuo pubblico di destinazione, dal momento in cui consumano i tuoi contenuti e dalla piattaforma utilizzata per trovarli.


#10 – Pianifica i post, crea un calendario editoriale

Segui la pianificazione come guida, ma mantieni flessibilità nel pubblicare i post di notizie pertinenti che non sono in programma. Resta sintonizzato su tendenze ed eventi.

Ci sono piattaforme che possono aiutare con questo. Usiamo mLabs, ma ce ne sono molti altri che ti aiuteranno a pianificare i tuoi post.

Suggeriamo anche di utilizzare piattaforme di pianificazione e gestione delle attività come Trello o Asana.


#11 – Interagisci con i membri parlando con loro

Mantieni la conversazione attiva attraverso i commenti, non lasciare che la conversazione muoia, sii presente, monitora quei gruppi, rispondi alle domande poste e ricordati di eludere i commenti negativi.

Per ogni nuova discussione che insorge, elabora un piano per partecipare adeguatamente a tali discussioni.

Ripetiamo l’importanza di interagire nei gruppi tematici.

Guarda la mini pillola sul marketing digitale per consulenti aziendali sul canale Youtube di NoTopo.


#12 – Monitora, analizza e perfeziona i tuoi contenuti

Tieni traccia dei dati disponibili in Google Analytics.

Comprendi chi sono i tuoi follower, in quali giorni della settimana e in quali ore interagiscono di più, che tipo di contenuti preferiscono, tra le altre preziose informazioni.

Nessun tipo di azione ha senso senza un’analisi adeguata dei risultati.

Perché solo da un’analisi puoi migliorare la tua strategia di marketing digitale.


#13 – Promuovi i tuoi migliori contenuti

Identifica il contenuto che ha funzionato meglio e promuovilo su LinkedIn.

Questo tipo di promozione sulla pagina consente alle reti dei tuoi follower di vedere i tuoi contenuti.

La produzione di contenuti è del 25% – 30% del lavoro di Content Marketing.

La cosa più importante è divulgare, distribuire i tuoi contenuti. All’inizio è bene potenziare con soluzioni a pagamento per i link sponsorizzati.

Perché la crescita organica ha bisogno di tempo per consolidarsi. Stiamo parlando di mesi.

Ma non puoi aspettare mesi per avere il tuo primo cliente.


Conclusione

LinkedIn per aziende è una potente piattaforma per promuovere i servizi della tua azienda.

Tuttavia, non puoi limitarti ad avere un profilo carino e pubblicare alcuni post di tanto in tanto.

Serve una strategia di divulgazione dei social media assertiva, con un obiettivo chiaro, un piano per raggiungere il tuo pubblico e la possibilità di analizzare i risultati e migliorare ogni volta di più.

E tu? Hai bisogno di aiuto per definire la migliore strategia per il tuo LinkedIn? Entra in contatto con il nostro team!

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